Papà in carriera

Io sono figlia di un ingegnere che lasciò il suo impiego da dirigente del personale e creò un’azienda. È una persona cui piace leggere, è curioso, gli piace comprendere i meccanismi che stanno dietro agli oggetti e alle situazioni, anche il suo interesse per la storia parte dal desiderio di comprendere cosa si cela dietro l’avvenimento, quali forze lo hanno creato.

Mi ricordo che spesso mi raccontava dei prodotti che aveva pensato di inventare, ogni tanto lo vedevo con uno dei fogli di carta (indiscutibilmente riciclata) e mi diceva che aveva la bozza di una nuova idea. Alcune di quelle idee le ha applicate nella sua azienda e nelle macchine che ha costruito, molte le ha perse per strada. Una delle frasi che gli sentivo dire eraAppena ho tempo.

La società ti ha abituato a vedere gli uomini come naturalmente in carriera, indipendentemente dal ruolo che potevano avere in famiglia, tanto è vero che esiste il concetto di donna in carriera, mentre per gli uomini è un termine poco utilizzato. Eppure anche gli uomini sono qualcos’altro, oltre a essere uomini: sono figli, padri, mariti, compagni e lo sono spesso senza che questo influisca sul loro status lavorativo.

Le donne vivono con i sensi di colpa per il tempo che impiegano lontano dalla famiglia, anche quelle che ci fanno pace, io sono così, inevitabilmente c’è sempre qualcuno che ti chiede: “Ma tuo marito cosa dice che sei sempre in giro?” neanche che fossi a divertirmi. Va bene, il mio lavoro mi diverte, non è questo il punto.

Gli uomini sono abituati a prendere decisioni e, una volta prese, vanno diritti. Eppure qualcosa sta cambiando, non tanto nel prendere le decisioni, quanto nell’oggetto delle decisioni. Sempre più uomini decidono che il tempo trascorso in famiglia è importante e quindi diventa importante gestire la propria agenda perché possano vedere le recite, gli allenamenti, i saggi o parlare con i professori dei figli.

La qualità della vita dipende da come trascorri la tua giornata, la tua settimana e questo vale anche per i papà più in carriera di tutti, gli imprenditori e i professionisti. Federico Vercellino, in un suo articolo parla di coraggio e condivido il suo punto di vista. Ci vuole coraggio per scegliere di spendere la moneta del tuo tempo con la tua famiglia o seguendo i tuoi sogni.

A volte mi chiedo come sarebbe stata diversa la mia vita se mio padre avesse dedicato più risorse alla creazione delle sue invenzioni e a quanto avremmo vissuto una vita meno frenetica, meno legata al lavoro e con un maggior numero di occasioni passate insieme. Poiché sono una persona che guarda più avanti che indietro, cerco di fare la mia parte perché altre famiglie possano essere felici.

Incrementare i propri affari costruendo relazioni professionali ti aiuta ad abbattere il muro che separa la vita lavorativa da quella privata, ti permette di occupare le tue forze nella creazione di rapporti solidi attraverso attività che ti piace fare e nelle quali puoi coinvolgere la tua famiglia.

Lavorare sulla qualità delle tue relazioni, equivale a lavorare sulla qualità della tua vita e questo vale sia per ciò che c’è fuori, quindi i clienti e i fornitori, sia relativamente a quell’alleato indispensabile che sono i tuoi dipendenti e la loro qualità della vita.

Scegli le persone per ciò in cui credono e daranno per te sudore, sangue e lacrime. Sceglile per le loro abilità e le offriranno a chi paga di più.

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