Come far comprendere la tua unicità

Se ti guardi intorno, fisicamente oppure online, sei circondata da concorrenti.

Questo vale nella maggior parte dei prodotti o servizi che puoi produrre. Anche la Coca Cola ha concorrenti, nonostante questo è riconosciuta. È chiaro che il budget pubblicitario che può mettere in campo una multinazionale non può essere la tua strategia.

Nelle micro attività il legame tra chi è colei (femminile inclusivo) che ha fondato e l’azienda è talmente forte da rendere l’impresa specchio dell’imprenditrice. Se poi il soggetto è una professionista o freelance questa corrispondenza è ancora più forte.

C’è una connessione tra chi sei e cosa fai.

Può essere che ti sembri che la vita ti abbia fatto prendere una direzione inaspettata o che fosse scontato entrare nell’azienda di famiglia. Ciò di cui parlo, prima di riguardare il lavoro vero e proprio che fai, ha a che fare con il modo in cui lo fai.

La tua vita e le tue esperienze ti hanno portato a trasmettere una parte di te in ciò che fai.

Ci sono alcune sfide da superare per far capire al tuo cliente ideale che sei la persona giusta per lui:


  1. Scoprire cosa ti rende unica

  2. Comprendere come trasferisci questa unicità nella tua attività

  3. Comunicarla

  4. Superare l’effetto collaterale


Pensa a ciò che acquisti tu, che siano prodotti o servizi. Come scegli dove comprare? Alcune volte è per opportunità: ti trovi in un certo punto della città ed entri nel primo negozio che vende quello che ti serve. Vedi un’offerta di ciò che ti interessava e acquisti, che il negozio sia virtuale o fisico. Questa casualità riguarda soprattutto ciò che meno ti sta a cuore. Se hai deciso di cambiare look, cambiare colore, tagliare i capelli raramente entri nel primo negozio che capita. O è il tuo negozio o ti è stato consigliato o lo hai trovato facendo una ricerca e analizzando le recensioni. In quel caso è possibile che l’unicità di chi gestisce l’attività arrivi fino a te.

Come puoi farlo tu?


1 Scoprire cosa ti rende unica

La tua vita è un risultato di avvenimenti ed effetti di ciò che è successo. A un certo punto la somma di quegli effetti produce in te un punto di svolta che ti porta a scegliere di vivere come fai.


Esercizio:

Traccia una linea orizzontale che rappresenta la tua vita e inizia a segnare i momenti che hanno avuto maggiore impatto nella tua vita.

Quelli che rappresentano momenti felici li segni sopra la riga, quelli che sono momenti da dimenticare li posizioni sotto la linea.

Ti invito a concentrare la tua attenzione al periodo in cui avevi tra i 3 e gli 8 anni. Pensa se lì è successo qualcosa che, all’epoca, ti ha colpito. Agli occhi di adulta ti sembreranno momenti poco importanti, per cui ti invito ad analizzarli con lo sguardo di una bambina.





Quando ti sembra di aver scritto tutto ciò che era importante scegli i 3 momenti più significativi per te, quelli che ti smuovono e raccontali. Scrivi la storia come se fossi lì, ricorda suoni, odori, pensieri e, soprattutto, emozioni. Come ti sei sentita? Cosa hai provato? Cosa rende memorabile quel momento?


Fai l’esercizio scrivendo a mano. Studi scientifici hanno dimostrato che utilizzare questo tipo di scrittura coinvolge e stimola aree cerebrali più vaste e profonde. Inoltre aiuta il tuo cervello a organizzare le informazioni in modo da sviluppare e potenziare la capacità di ricordare, effetto fondamentale per lo scopo dell’esercizio.


2 Comprendere come trasferisci questa unicità nella tua attività

Ora pensa ai tuoi clienti migliori, a come ti senti quando le cose vanno bene, a come loro ti ringraziano per il tuo lavoro. Senti quell’emozione.

In quali delle storie che hai selezionato trovi quella stessa emozione?

Come si collega tutto questo con il modo in cui supporti e aiuti i tuoi clienti?

Come ti rende unica?


Ciò che hai scoperto è come metti te stessa nella tua attività. Scoprirai che lo fai per uno di questi due motivi:

  • ti è successo qualcosa di molto bello e vuoi che i tuoi clienti vivano quella stessa esperienza

  • ti è successo qualcosa che ti ha fatto stare male e vuoi che ai tuoi clienti sia risparmiata quella difficoltà


Ciò di cui sto parlando è di scoprire perché fai quello che fai. Ti è mai successo di sentire parlare qualcuno che dice tutte le cose giuste ma… tu senti che invece non sta dicendo la verità? Che non lo crede davvero? Che è solo una posa?

Succede perché il tuo sistema limbico ha colto la fregatura! Per comprendere meglio a cosa mi riferisco, ti invito a vedere questo video di Simon Sinek.


3 Comunicarla

Quando hai capito qual è la tua unicità è il momento di comunicarla.

Qualunque sia la tua professione, ciò che hai scoperto rappresenta quel carburante speciale che tu aggiungi a ciò che fai ed è importante che tu lo comunichi.

Cosa fai e come lo fai sono fatti, perché lo fai è un’emozione, un sentimento profondo che arriva. Lo hai provato anche tu: ti sarà successo di incontrare una persona nell’ambito del business e pensare che fosse speciale, che sembrava parlasse proprio a te, che pareva capirti nel profondo.

Stava comunicando al tuo sistema limbico e tu hai risuonato con lei.

Lo puoi fare anche tu!


4 Superare l’effetto collaterale

Ciò che succederà è che alcune persone risuoneranno con te e altre no.

L’aspetto negativo è che questa comunicazione allontanerà potenziali clienti.

L’aspetto positivo è che questa comunicazione attrarrà potenziali clienti ideali.


Quante volte hai faticato a far capire perché scegliere te invece di una concorrente? Quante volte hai pensato che il problema fossero i prezzi, le competenze, l’aspetto e invece la persona dall’altra parte semplicemente non vedeva differenza tra te e gli altri.

Sia chiaro: prezzi, competenze e aspetto sono fondamentali nella tua comunicazione e vanno studiati per te, i tuoi prodotti, i tuoi servizi.

Ripensa a quando vai a fare acquisti in un particolare posto, magari dall’altra parte della città, “solo perché” la persona con cui interagisci è speciale.

Vorresti che i tuoi clienti ideali provassero questo con te?


Raccontagli il tuo perché!


Foto di eric anada da Pexels


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